Nel percorso di yoga la crescita interiore non è mai separata dalla vita concreta. Il corpo è la nostra terra, l’energia è l’acqua che la attraversa, la mente è il vento che porta direzione. Quando queste tre dimensioni dialogano tra loro nasce la consapevolezza, uno stato semplice e profondo di presenza che ci permette di abitare noi stessi con radicamento.
Yoga, mindfulness e lavoro energetico non sono pratiche astratte: sono strumenti per ascoltare i messaggi sottili che emergono dal corpo e dalle emozioni, riconoscendo come l’energia si muove dentro di noi e come questo movimento influenza pensieri, scelte e relazioni.
I plessi psichici: porte di ascolto interiore
Nella visione yogica, l’essere umano è attraversato dai Chakra plessi psichici, centri di integrazione tra corpo fisico, sistema emotivo ed esperienza mentale. Ogni plesso rappresenta una qualità dell’esistenza e, quando è in equilibrio, sostiene il nostro benessere globale.
Attraverso pratiche consapevoli – movimento lento, respiro, meditazione e osservazione – impariamo a percepire questi centri non come concetti teorici, ma come sensazioni vive: calore, stabilità, apertura, tensione o fluidità.
Conoscere i chakra è utile per riconoscere: quando l’energia scorre con naturalezza ci sentiamo presenti, quando ristagna o eccede emergono segnali chiari nel corpo e nel comportamento quotidiano.
Il Primo Chakra – Radici nella terra
Il Primo Chakra (Muladhara) è il centro della sicurezza, della sopravvivenza e del senso di appartenenza. È collegato alle gambe, ai piedi, al bacino e al contatto con la terra. È la nostra radice.
Quando è in equilibrio:
- ci sentiamo stabili e presenti
- abbiamo fiducia nella vita
- il corpo è abitato con calma
Quando è in carenza possono emergere:
- insicurezza, paura, senso di instabilità
- difficoltà a sentirsi “a casa” nel proprio corpo
Quando è in eccesso:
- rigidità, bisogno di controllo
- attaccamento eccessivo alla materia o alle certezze
Nei Percorsi Agriyogi ti invito a tornare al corpo come luogo sicuro, coltivando il radicamento attraverso gesti semplici e rituali accessibili.
Rituale AgriYogi per il Primo Chakra
Questo rituale è pensato per essere praticato all’inizio di un percorso sui chakra o come pratica stagionale di radicamento.
Preparazione
Scegli un luogo tranquillo, possibilmente a contatto con la natura o vicino a una pianta. Spegni le distrazioni. Tieni con te un oggetto naturale: una pietra, un seme, un pezzo di legno.
1. Contatto con la terra
In piedi se puoi scalzo, porta l’attenzione alle piante dei piedi. Immagina radici che scendono lentamente nel terreno, profonde e forti. Respira dal naso, lento.
Rimani per 2–3 minuti.
2. Movimento consapevole
Esegui lentamente:
- piegamenti sulle ginocchia
- piccoli cerchi del bacino
- una posizione di Malasana o una posizione accovacciata sostenuta
Ascolta il corpo, senza forzare.
3. Respiro di stabilità
Porta una mano al basso ventre. Inspira contando fino a 4. Espira contando fino a 6. Ripeti per 5 cicli, sentendo il peso del corpo scendere.
4. Intenzione
Tieni l’oggetto naturale tra le mani e pronuncia mentalmente o ad alta voce:
“Sono al sicuro. Appartengo alla vita. La terra mi sostiene.”
5. Chiusura
Siediti o resta in piedi in silenzio per qualche istante. Osserva le sensazioni senza giudicarle.
Il percorso dei Chakra – Laboratori Agriyogi 2026
Il rituale del Primo Chakra è l’ingresso a un viaggio più ampio: un percorso esperienziale sui chakra che unisce yoga dolce, pratiche di mindfulness, rituali e ascolto corporeo.
Nei laboratori AgriYogi 2026 ogni chakra verrà esplorato con:
- pratiche accessibili
- momenti di condivisione
- rituali ispirati alla natura e ai cicli della terra
Un cammino lento, concreto e profondamente umano.
Iniziamo a Gennaio : Radicarsi per fiorire.
per avere info sulle prossime date scrivimi

